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Recensione in focus
La differenza non è una sottrazione
Silvana Sola, Marcella Terrusi (a cura di), La differenza non è una sottrazione, Roma, Edizioni Lapis, 2010, p 80, € 14.

Un titolo d’impatto per un libro ricco e multisfaccettato. Così si presenta La differenza non è una sottrazione, recentissima pubblicazione a cura delle Edizioni Lapis e di e Ibby italia. La raccolta suggerisce una serie di riflessioni intorno al rapporto tra letteratura per l’infanzia ed handicap, poggiando su esperienze professionali molto diverse. Dalla scrittura alla psicologia, dalla biblioteconomia alla medicina, dall’editoria all’illustrazione, si riuniscono qui i contributi di esperti come Emy Beseghi, Andrea Canevaro, Philippe Claudet e Guido Quarzo, che offrono ciascuno uno squarcio, uno spunto o una fettina di sapere che aiuta a dipanare i fili intricati che legano libri, bambini ed disabilità.
Come si coniugano handicap infantile e diritto alla lettura? Quale rappresentazione dell’handicap si dà nei libri per bambini? E in che modo la lettura può aiutare a superare quelle barriere, prima di tutto psicologiche, che complicano il riconoscimento del bimbo disabile come un pari con cui confrontarsi in maniera autentica? A queste domande e a quelle che da esse, a catena, trovano origine, gli autori del libro cercano di dare forma e talvolta risposta, suggerendo approcci multidisciplinari accomunati dall’idea che i libri per bambini sono strumenti non miracolosi ma certo utili, nei confronti dei quali occorre una presa forte e condivisa di responsabilità da parte degli adulti. Un’idea che caratterizza, d’altronde, l’intero operato di Ibby Italia, organizzazione non-profit dedita alla tutela e alla promozione dei libri per ragazzi di riconosciuta qualità.
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