Quali sono le agevolazioni fiscali?

Avere un familiare con disabilità aumenta spesso le spese di chi se ne prende cura (spese riabilitative, di assistenza, di trasporto, ecc.).

L’Agenzia delle Entrate ha pubblicato un’utilissima “Guida alle agevolazioni fiscali per disabili” (pdf), che aggiorna con cadenza pressoché annuale e che utilizzeremo in questo capitolo come riferimento principale, commentando e approfondendo di volta in volta, in base alla nostra esperienza.

In Piemonte consulta anche la Guida alle agevolazioni fiscali e ai contributi regionali per le persone disabili.

Come per ogni articolo di questo sito, i termini tecnici sono illustrati nel “Cosa vuol dire”, sezione che trovate nella parte destra della pagina.

FIGLI A CARICO

Per ogni figlio con disabilità fiscalmente a carico la detrazione teorica massima è:
– 1.620 Euro, se il figlio ha un’età inferiore a tre anni;
– 1.350 Euro, per il figlio di età pari o superiore a tre anni.
Con più di tre figli a carico la detrazione aumenta di 200 euro per ciascun figlio a partire dal primo.
La detrazione effettiva si calcola seguendo questa formula:

detrazione teorica x [(95.000- reddito complessivo)/95.000] il risultato di questa formula dà la detrazione spettante

Per es.: figlio minore di tre anni con disabilità certificata = detrazione teorica di 1620 euro; reddito complessivo 30.000 euro

1.620 (detrazione teorica) x (95.000-30.000)/95.000 =

1.620 x 65.000/95.000 =

1620 x 0,6842 = 1.108 euro (detrazione reale)

Nel caso di redditi insufficienti per essere sottoposti a tassazione, poi, il beneficio è inesistente (si tratta di soggetti “fiscalmente incapienti”).

 

SALUTE

Spese deducibili: sono interamente deducibili dal reddito le mediche generiche o di assistenza specifica sostenute nell’interesse di un figlio disabile. Si tratta delle spese di carattere sanitario più diffuso: acquisto di medicinali, prestazioni rese da un medico di famiglia o da professionisti della riabilitazione, ma anche da personale sociosanitario (“OSS”) ed educatori professionali.
Le spese di assistenza specifica sono deducibili dal reddito complessivo anche quando sono sostenute dai familiari di una persona disabile non fiscalmente a carico. E’ il caso per es. di un nonno che le sostenga per un nipotino. Attenzione: Chi ha sostenuto le spese deve essere riportato in fattura.
Si considerano di “assistenza specifica” le spese relative a: assistenza infermieristica e riabilitativa, personale in possesso della qualifica professionale di addetto all’assistenza di base o di operatore tecnico assistenziale, prestazioni fornite dal personale di coordinamento delle attività assistenziali di nucleo, personale con la qualifica di educatore professionale, personale qualificato addetto ad attività di animazione e di terapia occupazionale.
In caso di ricovero in un istituto di assistenza è possibile portare in deduzione la parte della retta che riguarda le spese mediche e le spese paramediche di assistenza specifica. E’ necessario che richiediate alla struttura di indicare tali spese distintamente nella documentazione fiscale che vi rilascia.

Sono detraibili integralmente, cioè senza franchigia, le spese sostenute per:

– trasporto in ambulanza del soggetto portatore di handicap (le prestazioni specialistiche effettuate durante il trasporto invece costituiscono spese sanitarie, e danno diritto a detrazione solo sulla parte eccedente i 129,11 euro);
– acquisto di poltrone per inabili e minorati non deambulanti e apparecchi per il contenimento di fratture, ernie e per la correzione dei difetti della colonna vertebrale;
– acquisto di arti artificiali per la deambulazione.

Spese detraibili con franchigia, cioè soltanto per la parte che eccede 129,11 euro, le spese sanitarie specialistiche, ovvero analisi, prestazioni chirurgiche e specialistiche.

 

Ausili e protesi

IVA 4%: quasi tutti gli ausili (dalla carrozzina ai presidi per incontinenza) possono essere acquistati con l’IVA agevolata. Occorre presentare al negoziante: una specifica prescrizione rilasciata dal medico specialista pubblico (la norma indica dell’ASL di appartenenza), nella quale si faccia anche riferimento alla menomazione permanente dell’acquirente. Nella prescrizione deve essere indicata la menomazione permanente dell’acquirente. Infatti l’IVA al 4% è applicabile nella cessione di ausili e protesi che per le loro caratteristiche oggettive hanno univoca ed esclusiva utilizzazione da parte di soggetti portatori di menomazioni funzionali permanenti.

Possono godere dell’IVA al 4%:

Possono godere dell’aliquota IVA agevolata i seguenti prodotti:

  • apparecchi di ortopedia (comprese le cinture medico-chirurgiche);
  • oggetti ed apparecchi per fratture (docce, stecche e simili);
  • oggetti ed apparecchi di protesi dentaria, oculistica ed altre;
  • apparecchi per facilitare l’audizione ai sordi ed altri apparecchi da tenere in mano, da portare sulla persona o da inserire nell’organismo, per compensare una deficienza o una infermità;
  • poltrone e veicoli simili per invalidi anche con motore o altro meccanismo di propulsione;
  • i servoscala e altri mezzi simili atti al superamento di barriere architettoniche per soggetti con ridotte o impedite capacità motorie;
  • protesi e ausili inerenti a menomazioni funzionali permanenti.

Spese detraibili (IRPEF) al 19%, senza franchigia: le spese riguardanti i mezzi necessari all’accompagnamento, alla deambulazione, al sollevamento delle persone disabili (riconosciute in stato di handicap), indipendentemente dal fatto che siano state ritenute non autosufficienti con diritto all’indennità di accompagnamento:

  • le carrozzine per disabili;
  • apparecchi per il contenimento di fratture, ernie e per la correzione dei difetti della colonna vertebrale;
  • l’acquisto di arti artificiali per la deambulazione;
  • ausili per il sollevamento (sollevatori, piattaforme elevatrici, servoscala, carrozzine montascale).

 

 

INFORMATICA – TELECOMUNICAZIONI

Acquisto di computer o di sistemi tecnologicamente avanzati  (le indicazioni valgono anche per l’acquisto di un modem o di un fax)

 

AUTOMOBILE

Le agevolazioni fiscali sull’automobile sono quelle che destano maggior confusione, anche per effetto di un “passaparola” poco informato.

Le agevolazioni sono:

  • IVA al 4%: spetta sull’acquisto e sull’adattamento del veicolo (manodopera più strumenti e accessori staccati necessari). Sull’acquisto (non sulla manutenzione) il limite massimo di cilindrata previsto è  2000 centimetri cubici se l’auto è alimentata a benzina, 2800 se è diesel; vale su un solo veicolo, una volta ogni quattro anni
  • Detrazione IRPEF del 19%: riguarda l’acquisto e le spese di manutenzione straordinaria a fronte di una spesa complessiva (fra acquisto e manutenzione) che non superi 18.075,99 euro. Vale su un solo veicolo, una volta ogni quattro anni
  • Esenzione totale del bollo: il limite massimo di cilindrata previsto è  2000 centimetri cubici se l’auto è alimentata a benzina, 2800 se è diesel (Vai al sito)
  • Esenzione dalla tassa di trascrizione sui passaggi di proprietà (non spetta in caso di disabilità sensoriale)

Tali agevolazioni spettano anche al familiare che ha fiscalmente a carico una persona disabile, per es. un figlio.

– Se sul verbale è riportato: “Ridotte o impedite capacità motorie”:

le agevolazioni spettano se il minore di diciotto anni è in possesso di un certificato di handicap con connotazione di gravità oppure se l’auto è stata adattata al trasporto con almeno uno degli adattamenti previsti dal Ministero dei Trasporti e cioè:

- pedana sollevatrice meccanica/elettrica/idraulica
– scivolo a scomparsa meccanico/elettrico/idraulico
– braccio sollevatore meccanico/elettrico/idraulico
– paranco meccanico/elettrico/idraulico
– sedile scorrevole-girevole simultaneamente
– sistema di ancoraggio delle carrozzelle con cinture di sicurezza
– portiera scorrevole.
NB: gli allestimenti al trasporto debbono essere degli adattamenti reali, non quindi degli optional il cui montaggio sia già previsto a richiesta

Vai alla Circolare dell’Agenzia delle Entrate 11/E del 21/5/2014

– Se sul verbale di invalidità è riportato: “Gravi limitazioni della capacità di deambulazione o affetto da pluriamputazioni”:

le agevolazioni spettano se vostro figlio/a, oltre al verbale di invalidità civile, ha anche un certificato di handicap in situazione di gravità (Legge 104/92 art. 3 comma 3)

 

- Disabilità psichica o mentale

—> le agevolazioni spettano in possesso del certificato di invalidità civile che riporti la dicitura “invalido con totale e permanente inabilità lavorativa e con necessità di assistenza continua, non essendo in grado di svolgere i normali atti quotidiani della vita”, che riporti l’indicazione della natura psichica o mentale della disabilità e indichi esplicitamente la gravità della patologia; se nel verbale di invalidità civile non sono indicate la natura mentale o psichica della disabilità e la gravità della patologia è necessario presentare anche il certificato di handicap con connotazione di gravità (art. 3 comma 3 Legge 104/1992) da cui si evinca la natura psichica o mentale della disabilità. Il riferimento normativo è la Circ. 21/5 del 2010, poco dirimente. Suggeriamo il possesso del certificato di handicap grave oppure una dichiarazione da parte della Medicina legale dell’ASL in merito alla gravità della patologia.

– Disabilità sensoriale:
 ciechi totali, ciechi parziali, ipovedenti gravi (sono coloro che hanno un residuo visivo non superiore a 1/10 in entrambi gli occhi o nell’occhio migliore, anche con eventuale correzione, e coloro che hanno un residuo perimetrico binoculare inferiore al 30 per cento); sordi (ex “sordomuti”).

—> le agevolazioni sono previste se vostro figlio è in possesso del verbale di cecità o di invalidità civile (nel caso degli ipovedenti grave), o di sordità, rilasciati dall’INPS a seguito dell’accertamento medico legale da parte della commissione competente.

 

BARRIERE ARCHITETTONICHE

IVA 4%: i lavori per eliminazione di barriere architettoniche godono dell’agevolazione IVA, anche se non vengono richiesti o svolti per una persona con disabilità.
NB: la norma prevede l’agevolazione rispetto alle prestazioni di servizi dipendenti da contratti di appalto aventi ad oggetto la realizzazione delle opere direttamente finalizzate al superamento o alla eliminazione delle barriere architettoniche. Questo parrebbe escludere dalle agevolazioni i costi dei materiali.

Detrazione IRPEF 36% e 50%: riguarda gli interventi di ristrutturazione edilizia.

Vai alla guida dell’Agenzia delle Entrate (pdf)

Detrazione IRPEF 19%: è prevista per le spese di realizzazione di una rampa o per l’adeguamento dell’ascensore (non quindi per la sua installazione)

NB: la Legge 13/1989 prevede che le Regioni eroghino specifici contributi destinati all’eliminazione delle barriere architettoniche. Per carenza di fondi, alcune Regioni, compreso il Piemonte, nel 2012 non li hanno erogati, altre sono in ritardo di anni.
Servizi d’interpretariato per sordi: sono detraibili al 19%

Addetti ai servizi domestici e familiari (colf, baby sitter): I contributi previdenziali e assistenziali obbligatori sono deducibili, per la parte a carico del datore di lavoro, fino all’importo massimo di 1.549,37 euro

Consulta il Testo Unico su Handy.Lex: clicca qui

Aggiornato al: 6-3-2017


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