La disabilità si combatte correndo dietro al pallone

I bambini con paralisi cerebrale sono più bravi a correre che a camminare, mentre i ragazzi con autismo hanno difficoltà nel correre in linea e al tempo stesso mantenere l’attenzione verso l’obiettivo. Un progetto italiano mostra come il calcio possa essere uno strumento di riabilitazione ideale. Leggi l’articolo su HealthDesk, il portale di informazione sulla salute a tutto campo dalla politica, alla medicina e alla ricerca, con particolare attenzione al sociale.

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1 Response

  1. Redazione scrive:

    Gentile redazione,
    sono la mamma di A., un ragazzo di 12 anni con disabilità motorie.
    Ho letto con molto interesse l’articolo sulla disabilità e il gioco del pallone.
    Mio figlio da alcuni anni svolge attività di calcio individuale presso un centro sportivo a San Gillio (provincia di Torino). Ho conosciuto questo centro perché A. desiderava molto giocare a calcio come i suoi coetanei e, per le sue difficoltà, il gioco di squadra gli era precluso.
    Ne avevo sentito parlare come di una scuola di perfezionamento delle tecniche calcistiche, ma quando ho chiesto se potevano occuparsi di mio figlio, ho trovato un’accoglienza e una disponibilità enorme.
    Ormai sono più di quattro anni che settimanalmente A. va ad allenarsi con i suoi Mister. A giugno e a settembre frequenta il City Camp: dalla mattina alla sera, per una settimana, va a giocare e, quando fanno i tornei, lui è ufficialmente l’arbitro delle partite.
    Va volentieri, si diverte e allo stesso tempo fa esercizi, studiati apposta per lui, che lo aiutano a migliorare il suo equilibrio, e i suoi movimenti.
    Anche gli specialisti che lo seguono, dal fisiatra al neurologo, ne hanno riconosciuto la validità.
    Vi scrivo perché aver conosciuto questa scuola è stato per noi un meraviglioso dono che forse potrebbe rivelarsi tale anche per altre famiglie in difficoltà.
    Vi allego il sito della scuola di calcio che frequenta Andrea http://www.footballab.it/‎ così che, se vi interessa, possiate visionarlo.
    cari saluti
    M. D.

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