Le preoccupazioni dei genitori sono spesso fondate

Se un genitore manifesta preoccupazioni sullo sviluppo del proprio figlio difficilmente sbaglia e la sua segnalazione deve in genere essere presa in seria considerazione. Questo, in estrema sintesi il messaggio di una revisione pubblicata sul British Medical Journal da pediatri statunitensi e britannici.

Tra i campanelli d’allarme più significativi, e meritevoli di accertamenti tempestivi, c’è la perdita di abilità in precedenza già conquistate (regressione). I genitori o le persone che seguono i bambini notano con maggiore facilità i passaggi chiave dello sviluppo motorio, tipicamente l’acquisizione della capacità di camminare autonomamente, mentre appaiono meno consapevoli nel seguire l’evoluzione del linguaggio e delle capacità di gioco. Ogni visita medica è un’occasione per il pediatra per porre domande sullo sviluppo di un bambino, intendendo con il termine “sviluppo” quel processo estremamente complesso, e in quanto tale assai difficile da valutare, di evoluzione dall’età infantile, priva di autonomia, a quello adulta di totale indipendenza. Gli autori suggeriscono anche di utilizzare questionari o altri strumenti di valutazione standardizzati per effettuare valutazioni cliniche più approfondite o supplementari.

 

Bibliografia: Bellman M, Byrne O, Sege R. Developmental assessment of children BMJ 2013; 346 doi: http://dx.doi.org/10.1136/bmj.e8687.

e-mail: m.bellman@nhs.net


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