Negli Stati Uniti un bambino su 110 soffre di autismo

La rivista Morbidity and Mortality Weekly Report, organo dei Centers for Disease Control and Prevention (CDC), il più autorevole ente di controllo della sanità pubblica negli Stati Uniti d’America, riporta i dati nazionali sulla diffusione dell’autismo. Il 2006 è l’anno di riferimento per la rilevazione condotta in 11 località (Alabama, Arizona, Colorado, Florida, Georgia, Maryland, Missouri, North Carolina, Pennsylvania, South Carolina e Wisconsin) su bambini di 8 anni, un’età considerata ottimale per individuare e seguire la frequenza della malattia. Utilizzando i dati dell’Autism and Developmental Disabilities Monitoring (ADDM) Network, una rete di monitoraggio delle malattie evolutive è stato effettuato anche un confronto con il numero di casi registrati nel 2002.
Nell’anno 2006, 2.757 bambini dei 307.790 residenti nelle aree considerate manifestavano un quadro di autismo, il che corrisponde a una frequenza di malattia dello 0,9% (in pratica 9 casi su 1.000 bambini ovvero un caso su 110). Il rapporto maschi:femmine era sempre sfavorevole ai primi, ma variabile nelle diverse località da 3,2:1 a 7,6:1. L’età mediana di diagnosi si collocava tra i 3 anni e mezzo e i 5 anni (41-60 mesi), ma era spesso preceduta da una fase, a partire dai 3 anni di età, in cui i genitori esprimevano preoccupazioni sullo sviluppo evolutivo dei propri figli.
Il dato ufficiale del resoconto CDC ha confermato una crescita del disturbo autistico che le organizzazioni dei genitori di bambini affetti riferiscono ormai da anni. Nel quadriennio utilizzato per il confronto l’entità complessiva dell’aumento era del 57%, ancora una volta variabile dal 27% al 95%, secondo le sedi e le modalità della diagnosi.
L’impressionante incremento dipendeva anche dall’affinamento della capacità di diagnosi (dimostrato anche dal fatto che nelle zone con maggiore disponibilità di risorse sanitarie il numero delle diagnosi era più elevato), ma non si può escludere un reale allarmante aumento dell’incidenza della malattia.
Il resoconto CDC impone la necessità di ulteriori valutazioni epidemiologiche e di interventi preventivi sui molteplici fattori di rischio alla base dell’autismo.

Bibliografia: Department Of Health And Human Services, Centers for Disease Control and Prevention (CDC). Prevalence of Autism Spectrum Disorders — Autism and Developmental Disabilities Monitoring Network, United States, 2006. MMWR Surveill Summ 2009;58:SS-10.
L’intero documento è disponibile all’indirizzo http://www.cdc.gov/mmwr/PDF/ss/ss5810.pdf
E-mail: crice@cdc.gov


StampaStampa

Altri post in studi e ricerche...

Lascia un Commento