Se si è non vedenti, per orientarsi non basta l’udito

Nello studio i ricercatori hanno dimostrato che in persone con cecità congenita, l’assenza dell’informazione visiva durante i primi anni dello sviluppo altera la capacità del cervello di distinguere la provenienza di suoni emessi in successione da posizioni diverse. Leggi l’articolo su HealthDesk, il portale di informazione sulla salute a tutto campo dalla politica, alla medicina e alla ricerca, con particolare attenzione al sociale.


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