Il puzzle di Matteo

Recensione Libro

Due grandi nomi della letteratura e dell’illustrazione per l’infanzia – Luigi Dal Cin e Chiara Carrer – per raccontare con le parole e i toni giusti una sindrome rara come quella di Prader Willi. Più che una vera e propria storia, con un importante impianto narrativo, Il puzzle di Matteo sceglie di fare dell’incontro tra due bambine l’occasione per dire con garbo quali sintomi manifesta chi è affetto dalla sindrome – dall’assenza di sazietà al ritardo psicomotorio – e quali gesti quotidiani possono aiutare a renderli meno d’impiccio. Un ritratto a misura di bambino, insomma, più che una trama articolata: quel che serve per ricomporre un quadro, o per meglio dire un puzzle identitario, senza lasciare indietro nemmeno un pezzo.

Interessata a conoscerne la storia del compagno Matteo per potervi stringere amicizia, la piccola Maria chiede aiuto alla sorella del bambino, Ilaria. Con parole pacate e profumate di vita vissuta, quest’ultima traccia i contorni di una malattia e delle sue implicazioni attraverso la figura, le abitudini e le peculiarità del fratello. Conoscenza e attenzione sono le parole d’ordine che il libro velatamente suggerisce, invitando a scavare più a fondo della superficie per comprendere ed accogliere comportamenti apparentemente spiazzanti. Le crisi di rabbia, l’insaziabile appetito o le domande ripetute di Matteo iniziano così ad assumere un aspetto diverso, più riconoscibile e comprensibile. A sottolineare questa trasformazione nella percezione, lo stile soppesato dell’autore e il tratto insieme inquieto e sorridente dell’illustratrice.

Il puzzle di Matteo nasce dalla collaborazione di Kite editore, attento da tempo a tematiche delicate come la diversità, con l’Associazione Uniti per Crescere ONLUS, attiva per migliorare la vita dei bambini con problemi neurologici e delle loro famiglie, mediante la sensibilizzazione di insegnanti, genitori, compagni di classe. Il libro è in qualche modo, quindi, il racconto di esperienze reali che vale la pena di portare a galla la risonanza di penne e matite importanti come quelle degli autori  coinvolti è senz’altro un’alleata preziosa.


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Tipo di disabilità


Descrizione del supporto

Formato: A4
Materiale di base:  Carta
Forma delle pagine: Regolare
Presenza di dispositivi per aiutare a sfogliare le pagine: No
Presenza di elementi mobili: No
Presenza di elementi staccabili: No
Multimedia: No

Descrizione del contenuto

Genere: Albo 
Personaggi:  Persone
Complessità della storia: 2 su 5
Complessità della storia descrizione: Non c'è una trama molto complessa né un numero consistente di personaggi coinvolti. Il racconto non segue tuttavia uno sviluppo lineare.

Descrizione del testo scritto

Presenza del testo: Si
Codici utilizzati: Testo a stampa 
Dimensione del carattere: Normale
Font: Minuscolo
Complessità del testo: 3 su 5
Complessità testo descrizione: Prevalenza di frasi brevi e coordinate. Lessico comprensibile con l'introduzione di qualche termine più specifico e meno comune (es: cromosoma) adeguatamente spiegato.
Lunghezza: più di 5

Descrizione delle immagini

Presenza di immagini: Si
Rapporto spaziale con il testo: Separate dal testo
Colore: A colori
Tipo di immagini: visuali
Complessità delle immagini: 4 su 5
Complessità immagini descrizione: Immagini tutte giocate sul rosso, il nero e il bianco e volta a sottolineare gli aspetti emotivi del testo