La parola ai bambini

La strega più cattiva del mondo

Recensione Libro

Kaye Umansky è nota al pubblico dei giovani lettori per la sua passione per le streghe – indimenticabile Puzzy, la strega sudiciona – e per le fiabe classiche rivisitate. Ecco, La strega più cattiva del mondo mette insieme entrambe le predilezioni dell’autrice. Raccontando la storia di Malumore e del modo in cui ha vinto il concorso di perfidia per fattucchiere, il libro reinventa la fiaba di Hansel e Gretel con un tocco personale, insieme ironico e ottimista.

Decisa a vincere il premio di malvagità, Malumore prepara una trappola per ingenui bambini, con l’obiettivo di imprigionarli e far loro qualcosa di estremamente crudele. Travolta però dalla simpatia per le sue due prime vittime, attratte nel bosco dalla casetta di dolciumi, la strega finisce per rimpiazzare il suo piano diabolico con una messinscena bell’e buona, adatta a salvare premio e affetti.

Si riconosce nel racconto lo stile umoristico e vivace dell’autrice inglese che si presta particolarmente bene ad animare storie ad alta leggibilità. Non solo gli accorgimenti tipografici, infatti, ma anche la storia divertente e la narrazione semplice e ben scandita contribuiscono ad avvicinare alla lettura anche chi sperimenta maggiori difficoltà dovute alla dislessia. Tanto di cappello, dunque, all’editrice Sinnos per aver colto questa predisposizione naturale del racconto, inserendola di diritto nel suo catalogo in carattere Leggimi!.


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Accessibilità del volume

Accessibilità secondaria:  Nessuna disabilità
Tipo di difficoltà compensata:  Riconoscimento delle lettere e delle parole

Descrizione del supporto

Formato: Piu piccolo di un A4
Materiale di base:  Carta
Forma delle pagine: Regolare
Presenza di dispositivi per aiutare a sfogliare le pagine: No
Presenza di elementi mobili: No
Presenza di elementi staccabili: No
Multimedia: No

Descrizione del contenuto

Genere: Racconto 
Ambiente prevalente:  Domestico
Personaggi:  Persone
Complessità della storia: 3 su 5
Complessità della storia descrizione: La storia è arcinota (quella di Hansel e Gretel) ma raccontata da un punto di vista insolito (quello della strega) perciò risulta al contempo semplice da seguire ma intrigante. L'umorismo sotteso al racconto richiede la conoscenza della storia originale. Costruzione narrativa basata su flashback. Pochi personaggi.

Descrizione del testo scritto

Presenza del testo: Si
Codici utilizzati: Testo a stampa 
Dimensione del carattere: Normale
Font: Minuscolo
Complessità del testo: 3 su 5
Complessità testo descrizione: Prevalenza di frasi semplici, coordinate o con poche subordinate. Testo che affatica meno la vista (carattere specifico per dislessia, paragrafi distanziati e non giustificati, sillabazione evitata). Lessico semplice e familiare.

Descrizione delle immagini

Presenza di immagini: Si
Rapporto spaziale con il testo: Separate dal testo
Colore: In bianco e nero
Tipo di immagini: visuali
Complessità delle immagini: 2 su 5
Complessità immagini descrizione: Immagini poco elaborate e dal tratto caricaturale che assecondano bene il tono ironico del testo.