Buona scuola e disabilità

La “Riforma del sistema nazionale di istruzione e formazione e delega per il riordino delle disposizioni legislative vigenti” (la cosiddetta “Buona scuola”), delega il Governo (comma 180) a legiferare, tra le altre cose, sulla “promozione dell’inclusione scolastica degli studenti con disabilità.” Segnaliamo alcuni punti salienti.

Insegnanti di sostegno. La riforma mira a ridefinire il ruolo del docente di sostegno in modo da renderlo più rilevante, meno marginale. Dal prossimo concorso pubblico potranno accedere alle procedure concorsuali per i posti di sostegno per la scuola dell’infanzia, per la scuola primaria e per la scuola secondaria di primo e di secondo grado, soltanto i candidati in possesso del relativo titolo di specializzazione per le attività di sostegno didattico agli alunni con disabilità. Un altro obbiettivo della riforma è quello di garantire la presenza dello stesso insegnante di sostegno per l’intero ciclo scolastico.

Qualità dell’istruzione. L’inclusione scolastica verrà considerata come elemento di qualità dell’istruzione.

Valutazioni di disabilità. Le valutazioni multidisciplinari della/e disabilità dell’alunno dovranno evidenziare le sue abilità residue, al fine di preparare il percorso individuale, che verrà messo a punto di concerto da tutti i soggetti pubblici, privati, convenzionati, che seguono l’alunno con disabilità.

Obbligo di formazione. I dirigenti scolastici, il personale docente e il personale non docente  (ATA – amministrativo, tecnico, ausiliario) saranno vincolati all’obbligo di formazione su aspetti pedagogici, didattici, organizzativi e sull’assistenza di base.

 Scuola a domicilio. Il governo dovrà legiferare affinché ai minori handicappati soggetti all’obbligo scolastico, temporaneamente impediti per motivi di salute a frequentare la scuola (L. 104/92 art. 12 comma 9) venga realmente garantita l’istruzione domiciliare.

Numero di alunni per classe. Il dirigente scolastico è autorizzato a ridurre il numero di alunni per classe in deroga alla normativa vigente (DPR 81/09), anche in relazione alle esigenze formative degli alunni con disabilità.


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