Come si richiede l’insegnante di sostegno alle superiori?

Il percorso per la richiesta dell’insegnante di sostegno alla scuola superiore non differisce da quello per i gradi precedenti di scuola (vai all’articolo)

La Città Metropolitana di Torino (negli altri territori se ne occupa la Provincia) invia annualmente alle scuole secondarie di secondo grado una comunicazione nella quale vengono fissate le modalità, i modelli da compilare, la documentazione da allegare e i tempi di presentazione delle domande per ottenere il finanziamento, per attivare il servizio di supporto educativo per gli allievi, con disabilità o con esigenze educative speciali, residenti nel proprio territorio e frequentanti gli istituti secondari di secondo grado.

I destinatari primari del supporto educativo sono gli alunni e le alunne con disabilità certificata, ovvero con un certificato di handicap. La presenza di una condizione di disabilità certificata, di per sé, non giustifica la richiesta dell’insegnante di sostegno.

Per gli alunni con Disturbi Specifici di Apprendimento (DSA), Funzione Intellettiva Limite (FIL) o Esigenze Educative Speciali (EES) oppure in condizione di svantaggio per motivi socio economici, culturali o linguistici, di norma, non sono previsti interventi di supporto educativo, con l’eccezione di alcune situazioni che vedano coinvolti alunni EES con rilevanti disturbi della condotta o di iperattività.

Definita l’entità delle ore assegnate e l’identità delle allieve/degli allievi beneficiari, l’istituto scolastico provvederà a scegliere il soggetto (persona fisica o giuridica) che dovrà gestire il servizio.
L’Individuazione del soggetto attuatore da parte delle istituzioni scolastiche può avvenire tramite:
– contrattazione diretta con l’operatore, secondo la normativa vigente;
– affidamento ad un ente gestore/cooperativa del territorio.

Guida operativa dell Città metropolitana – ed. 2018


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