Si possono assumere farmaci a scuola?

Esistono patologie croniche i cui programmi terapeutici prevedono la somministrazione di farmaci e/o l’esecuzione di altri interventi specifici durante l’intero arco della giornata (es. diabete, allergie, patologie neurologiche,  ecc.).

Allo scopo di garantire la frequenza a questi studenti, è stato definito fra la Regione Piemonte e l’Ufficio Scolastico Regionale per il Piemonte del Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca, il protocollo d’intesa “Sinergie
istituzionali per il diritto allo studio delle alunne e degli alunni affetti da patologie croniche che comportano bisogni speciali di salute in orario scolastico/formativo”.

 

Il farmaco può essere assunto  (l’intervento sanitario praticato) dall’alunno stesso (se minore, autorizzato dai genitori), oppure può essere somministrato da:
a) i genitori,
c) personale dei servizi sanitari,
d) persone che agiscono su delega formale dei genitori stessi,  che abbiano espresso per iscritto la propria disponibilità e siano stati informati/formati/addestrati sul singolo caso specifico

La somministrazione di farmaci e gli interventi sanitari in ambito scolastico può avvenire nei seguenti casi:

a) l’assoluta necessità dell’intervento durante l’orario scolastico;
b) che l’intervento non richieda una discrezionalità tecnica o, se richiesta, sia esercitata entro parametri pre-definiti.

Linee guida del MIUR 25-11-2005

DGR 21-5-2014 n. 507641


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