Che cosa sono gli ausili?

Protesi, ortesi e ausili sono strumenti che possono essere di grande aiuto per il vostro bambino, sia nel recupero di una funzione corporea, sia nel favorire le attività della vita quotidiana e la partecipazione alla vita sociale (es. inserimento scolastico):

  • le protesi sostituiscono parzialmente o completamente parti del corpo mancanti (pensiamo ad esempio a un arto artificiale);
  • le ortesi aumentano e migliorano le funzionalità di parti del corpo che sono presenti, ma non funzionano in modo adeguato (come nel caso di un tutore per il ginocchio, i plantari ortopedici);
  • gli ausili sono un qualsiasi prodotto, strumento, attrezzatura o sistema tecnologico che può essere utilizzato da una persona disabile per prevenire, compensare, alleviare o eliminare una menomazione o una disabilità (in questo caso possiamo pensare alle stampelle, alle calzature ortopediche, a un passeggino ortopedizzato).

Quali ausili potete ottenere?

L’individuazione e l’eventuale fornitura di un ausilio parte prima di tutto dal riconoscimento di un bisogno del vostro bambino (es. stare seduto) o di voi genitori (es. provvedere all’igiene in condizioni di sicurezza), bisogno inserito all’interno di un progetto riabilitativo/abilitativo, che ha come scopo il raggiungimento di una maggiore autonomia del vostro bambino e/o di favorirvi quando assistete il vostro bambino.

L’individuazione di un ausilio necessita dunque di una valutazione complessa, che richiede tempo, strumenti, competenza.

Si tratta di valutare:

    • la persona: si individuano le necessità di autonomia e/o di assistenza del vostro bambino in rapporto alle disabilità e abilità presenti;
    • l’ambiente: si indaga in quale ambiente verrà utilizzato l’ausilio. In casa? Fuori? A scuola? Questa valutazione richede una particolare attenzione e formazione degli operatori sanitari coinvolti;
    • l’ausilio: si tratta di individuare le caratteristiche tecniche dell’ausilio rispondenti ai vostri bisogni in relazione ai prodotti di mercato.

 

Nota bene: gli ausili che possono essere prescritti sono quelli compresi nel cosiddetto Nomenclatore Tariffario delle Protesi e degli Ausili Tecnici (DPCM 12/1/2017, “Definizione e aggiornamento dei livelli essenziali di assistenza“, art. 17).

Il nomenclatore tariffario approvato nel 2017 comprende anche periferiche input e output e software specifici.

Alcuni ausili non sono riportati nel nomenclatore tariffario.

Ausili riconducibili. Data la notevole evoluzione tecnologica in questo ambito, gli ausili previsti dal nomenclatore tariffario in certi casi risultano ormai superati a soluzioni tecnologicamente superiori e in certi casi perfino più economiche. In questo caso la prescrizione indica che l’ausilio è “riconducibile” a compreso all’interno del nomenclatore.

Ausili extra tariffario. Esiste anche la possibilità di ottenere ausili cosiddetti “extra-tariffario”; si tratta di ausili non riportati nel nomenclatore, né  riconducibili a quelli in esso compresi, che dunque devono essere acquistati ad hoc per il caso specifico. Come si può immaginare, per ragioni economiche si tratta di un’eventualità sempre più rara.

Come si ottiene un ausilio?

Innanzitutto un ausilio si ottiene se autorizzato dall’ASL di residenza. Se la prescrizione del medico specialista appare inadeguata al dirigente medico dell’ASL incaricato delle autorizzazioni, questi potrebbe chiedervi nuovi e diversi accertamenti finalizzati a prescrivere l’ausilio più indicato nel vostro caso.

A perte gli apparecchi acustici, è possibile la prescrizione di un ausilio ai minori anche in assenza di riconoscimento di invalidità civile.

Le fasi per l’ottenimento di un ausilio sono cinque, e cioè:

  1. la prescrizione da parte di un medico specialista del servizio pubblico (ASL o ospedale) dell’ausilio necessario; la Regione Piemonte (Linee Guida di applicazione del Nomenclatore Tariffario) indica l’oppurtunità che prescriva l’ausilio il medico che segue effettivamente nella riabilitazione il bambino disabile;
  2. il preventivo: dovrete recarvi presso una ditta, un negozio o una farmacia ortopedici per richiedere il preventivo esatto in base alla prescrizione dello specialista; in alcuni casi occorrono due preventivi;
  3. l’autorizzazione: portate prescrizione e preventivo all’ufficio protesi della vostra ASL, poiché ogni fornitura di ausilio deve esesre anche autorizzata dall’ASL;
  4. la consegna: può avvenire a domicilio o presso la vostra ASL: siete voi a decidere;
  5. il collaudo: deve avvenire entro 20 giorni dalla consegna e deve essere eseguito dal medico specialista che ha prescritto l’ausilio. Se l’ausilio è stato preso presso ditta che ha vinto l’appalto di fornitura all’ASL, il collaudo non viene richiesto. Il collaudo è la verifica da parte dello specialista della congruità clinica dell’ausilio rispetto alla prescrizione (cioè del fatto che sia proprio quello che vi aveva prescritto, che finzioni e che sia l’ausilio clinicamente adatto alla situazione).

Segnaliamo che l’associazione torinese “Joni and friends” recupera ausili non più utilizzati, di proprietà del bambino (quindi non da restituire all’ASL), per inviarli a bambini che ne abbiano necessità e si trovino in uno Stato che non prevede la fornitura di ausili.

Aggiornato al: 150/4/2017


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