Quali sono le provvidenze economiche per i bambini invalidi civili?

Come abbiamo visto nel percorso Carte in regola, il certificato d’invalidità civile contiene un giudizio di carattere sanitario formulato dalla Commissione medica, e il documento che ci viene rilasciato dall’INPS si chiama verbale di invalidità.

Per un bambino essere invalido civile significa avere difficoltà (secondo gradi diversi) nello svolgere i compiti e le funzioni tipiche della sua età. In base al grado di difficoltà riconosciuto e al tipo di disabilità possono spettare diverse provvidenze economiche, in particolare in tutti i casi in cui non è presente una disabilità uditiva o visiva, spettano o l’indennità di frequenza o l’indennità di accompagnamento.

Ai bambini sordi viene riconosciuta l’indennità di comunicazione se rientrano in queste due situazioni:

  • Minore di 12 anni: l’ipoacusia deve essere pari o superiore a 60 decibel HTL di media fra le frequenze 500, 1000, 2000 hertz nell’orecchio migliore.
  • Maggiore di 12 anni, senza limite di età: l’ipoacusia deve essere pari o superiore a 75 decibel. Viene inoltre richiesto di dimostrare che l’insorgenza dell’ipoacusia è precedente ai 12 anni

Viene riconosciuta per 12 mensilità (nella provincia autonoma di Bolzano per 13 mensilità)

Ai bambini ciechi viene riconosciuta:

  • In caso di “cecità parziale” sono riconosciute la pensione per ciechi parziali, per 13 mensilità e indipendentemente dall’età (ma entro una certa soglie di reddito del minore) e l’indennità speciali per ciechi parziali (12 mensilità, indipendentemente dall’età)
  • In caso di cecità assoluta è riconosciuta l’indennità di accompagnamento per ciechi assoluti, per 12 mensilità

Indennità di frequenza

Viene erogata l’indennità di frequenza  quando il bambino è riconosciuto, sul verbale di invalidità “Minore invalido, con difficoltà persistenti a svolgere i compiti e le funzioni della propria età o ipoacusico”

Spetta per i mesi di frequenza, anche saltuaria, di un asilo nido o di una scuola di ogni ordine e grado (anche privata), o di un centro riabilitativo pubblico o convenzionato (in questo caso la riabilitazione deve essere stata prescritta da un medico specialista del servizio pubblico.

 

Incompatibilità: l’indennità di frequenza è incompatibile con i ricoveri a spese dello Stato o di Ente pubblico pari o superiore a 30 giorni, con l’indennità di accompagnamento e con l’indennità di comunicazione per sordi.

 

Indennità di accompagnamento

Viene erogata l’indennità di accompagnamento quando sul verbale d’invalidità è riportato:

  • “Minore invalido con difficoltà persistenti a svolgere i compiti e le funzioni della propria età e con impossibilità a deambulare senza l’aiuto permanente di un accompagnatore”

oppure

  • “Minore invalido con difficoltà persistenti a svolgere i compiti e le funzioni della propria età, con necessità di assistenza continua non essendo in grado di compiere gli atti quotidiani della vita”

oppure entrambe le diciture.

L’indennità viene erogata ogni mese.

Incompatibilità: l’indennità di frequenza è incompatibile con i ricoveri a spese dello Stato o di Ente pubblico pari o superiore a 30 giorni e con l’indennità di frequenza

Quali provvidenze spetteranno con la maggiore età?

 

Importi

All’inizio di ogni anno solare la Direzione generale dell’INPS pubblica gli importi e DiTo ne dà notizia nella sezione News

 

Decorrenza

Il diritto alle indennità parte dal primo giorno del mese successivo alla data in cui è stata presentata la domanda di accertamento di invalidità: per es. se avete fatto la richiesta di accertamento l’1 o il 30 settembre, l’indennità verrà comunque calcolata a partire dal 1 ottobre.

Sugli arretrati sono calcolati gli interessi legali.

Se avete scoperto la possibilità di richiedere l’invalidità civile (e quindi di ricevere una di queste indennità per vostro figlio), sappiate che non è possibile richiederne l’erogazione per periodi precedenti al mese successivo alla richiesta d’invalidità.

L’Ente incaricato per il pagamento delle indennità è l’INPS.

 

Cittadini stranieri

Anche i cittadini stranieri hanno diritto a queste indennità: i cittadini comunitari dopo tre mesi di permanenza in Italia, se hanno l’iscrizione anagrafica (cioè se hanno un lavoro o un reddito che consente loro di mantenersi), i cittadini extracomunitari se sono in possesso della carta di soggiorno o non ne sono in possesso unicamente perché non raggiungono il reddito richiesto.

 

Nota bene: Per le domande di indennità presentate all’INPS successivamente al 4/9/2013 sono sufficienti il permesso di soggiorno di almeno un anno e l’iscrizione all’anagrafe del Comune di residenza (oltre ovviamente al riconoscimento dello stato di invalidità civile)

Messaggio INPS 13983 del 4 settembre 2013

 

 Approfondisci:

Come richiedere le indennità?

Quali misure a contrasto della povertà?

 

Per i necessari approfondimenti vi invitiamo a scriverci al seguente indirizzo di posta elettronica: redazionedito@areato.org

Ultimo aggiornamento: 22-1-2020


StampaStampa

Leggi anche...