A diciotto anni occorre ripetere l’accertamento d’invalidità?

A diciotto anni di norma è opportuno ripetere l’accertamento d’invalidità, poiché la maggior parte delle prestazioni e delle agevolazioni per invalidi civili maggiorenni fanno riferimento alla percentuale d’invalidità riconosciuta, che sul verbale d’invalidità dei minori non è presente, mentre sarà obbligatoriamente riportata sul verbale del maggiorenne.

L’iter da seguire per l’accertamento d’invalidità è lo stesso previsto per i minori, con la differenza che il titolare della domanda è ora non più il genitore, ma la persona disabile nel suo status di maggiorenne, salvo sia stata avviata una richiesta di tutela.

Il decreto semplificazioni del 2014 (L. 114/2014) prevede però che:

1. Minori titolari di indennità di frequenza (art. 25, comma 5)

I minori titolari di indennità di frequenza che ritengano che l’accertamento d’invalidità civile effettuato una volta maggiorenni decreterà un punteggio almeno del 74%, possono presentare domanda per via amministrativa (tramite patronato o tramite portale INPS) In tali casi, le relative prestazioni (assegno mensile o pensione d’inabilità) sono erogate, in via provvisoria, al compimento del diciottesimo anno di età e ricorrendone gli estremi, le prestazioni verranno concesse all’esito del successivo accertamento delle condizioni sanitarie e degli altri requisiti amministrativi previsti (reddito e residenza sul territorio italiano).

Messagggio INPS n. 6512 8/8/14

2. Minori titolari di indennità di accompagnamento (art. 25, comma 6)

I minori titolari di indennità di accompagnamento o di comunicazione, i minori esclusi dalle visite di controllo (in questo caso sul verbale d’invalidità è riportato il riferimento al  DM 2 agosto 2007), e i minori affetti da sindrome da talidomide o da sindrome di Down, raggiunta la maggiore età hanno diritto, oltre alle prestazioni previdenziali di cui già godevano, alle seguenti ulteriori prestazioni, a seconda dei casi:

– pensione di inabilità a favore dei cittadini maggiorenni totalmente inabili;
– pensione non riversibile a favore dei cittadini maggiorenni ciechi assoluti;
– pensione non riversibile a favore dei cittadini maggiorenni sordi;
senza fare richiesta di nuovo accertamento d’invalidità e senza presentare domanda di prestazione all’INPS, ma compilando il modello AP70 dell’INPS, tramite patronato o direttamente online, tramite il PIN dell’INPS.

Messaggio INPS n. 7382 10/10/14

 

In entrambi i casi (punti 1 e 2), i neo-maggiorenni dovranno presentare all’INPS il “Modello AP70″, relativo ai requisiti di reddito (sarà l’INPS a ricordarlo al cittadino, che potrà compilare il modello online con il PIN dell’INPS o tramite patronato

Per quanto concerne il certificato di handicap, non occorre invece ripetere l’accertamento a diciotto anni, salvo che sul verbale non sia riportata una data di rivedibilità.

NB: Sia la richiesta della valutazione d’invalidità da maggiorenne, sia presentarsi alla visita di rivedibilità di invalidità o di handicap, non sono un obbligo. Si tratta di forme di tutela che è discrezione del maggiorenne scegliere di chiedere o meno.

 

Aggiornato al 25-9-18


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