Sempre insidiosi i traumi cerebrali

Un trauma cerebrale subito in età pediatrica lascia quasi sempre conseguenze sulla qualità della vita, sulla capacità di relazione e sull’autonomia della persona. Lo indicano i dati di uno studio statunitense su oltre 700 bambini e ragazzi sotto i 18 anni ricoverati in Pronto Soccorso per un trauma cerebrale. Come gruppo di controllo sono stati considerati 197 pazienti della stessa età con un trauma a un arto. La causa più comune dell’evento era stata una caduta (più della meta dei traumi lievi, un terzo di quelli moderati e un quinto di quelli gravi). Gli incidenti sulle strade determinavano traumi in genere più gravi. In tutti i soggetti colpiti dal trauma peggiorava significativamente la qualità della vita e solo dopo un paio d’anni si ritornava a livelli accettabili. Restavano invece per lungo tempo compromesse le attività individuali e il grado di autonomia. Le situazioni più critiche, almeno nei primi mesi, si osservavano nei pazienti con emorragia endocranica.

 

Bibliografia: Rivara FP, Koepsell TD, et al. Disability 3, 12, and 24 months after traumatic brain injury among children and adolescents. Pediatrics 2011;128:e1129-e1138.


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