Vite di sibling: in equilibrio tra restare al fianco di un fratello con malattia rara o andarsene per la propria strada

Da luglio a ottobre 2020 venti ragazzi tra i 13 e 27 anni, divisi in due gruppi (adolescenti tra i 13 e i 18 anni e giovani adulti tra i 19 e i 27 anni) si sono riuniti virtualmente più volte alla presenza di una psicologa che li ha accompagnati in un percorso di consapevolezza e conoscenza di se stessi rispetto all’essere sibling, cioè sorelle o fratelli di persone con malattia rara.

Tra le informazioni emerse dagli incontri di quest’anno ce n’è una che accomuna tutti: la tensione tra il senso di responsabilità da una parte e la paura di perdere la possibilità di un futuro autonomo dall’altra; e dunque la ricerca di un equilibrio tra restare a fianco al fratello e alla famiglia e andare per la propria strada verso un futuro che potrebbe anche essere lontano e carico di altri impegni.

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