Cappuccetto Rosso (in pittogrammi)

Recensione Libro

Recente vincitore del premio Andersen come miglior libro fatto ad arte, il Cappuccetto Rosso di Sandro Natalini è un lavoro piuttosto insolito e interessante. Di fronte alla difficoltà di restituire la fiaba tradizionale con una chiave originale e di offrirle nuova linfa, l’autore opta per una narrazione che scardina alla base tutta una serie di automatismi di lettura. Lo fa partendo innanzitutto dal formato: un leporello tricromatico – illustrazioni in rosso e nero su fondo bianco – che invita ad accogliere la storia come un continuum da cui non staccarsi nemmeno per sbaglio. Il giovane lettore può dunque sistemarsi comodo su di un pavimento o su di un tavolo (a patto che questo sia sufficientemente ampio!) e concedersi di seguire la bambina incappucciata lungo la strada che, attraverso il bosco, porta da casa sua alla casa della nonna.

È proprio aprendo il volume in tutta la sua lunghezza, infatti, che si può godere del suo forte impatto visivo e della sua capacità di tenere agganciati alla storia. La strada tratteggiata che si snoda tra le pagine e lungo la quale la fiaba si sviluppa chiede in qualche modo al dito del lettore di percorrerla fisicamente per meglio cogliere e soffermarsi sulle singole tappe della vicenda (senza farsi distrarre o confondere da un contesto piuttosto affollato): un espediente particolarmente significativo, questo, anche nell’ottica di coinvolgere nella lettura bambini dall’attenzione più volatile. A questo, d’altro canto, concorre anche lo stile grafico e minimalista scelto dall’autore: uno stile in cui i pittogrammi diventano il contenuto di sparuti balloons e ispirano personaggi e oggetti di contesto dai tratti essenziali e di immediata riconoscibilità.

Ne viene fuori un libro praticamente senza parole su cui si innesta un uso originale dei pittogrammi, diverso per esempio da quello che ritroviamo nei libri ispirati alla Comunicazione Aumentativa e Alternativa, ma ugualmente efficace nel definire fatti, cornici e protagonisti. Il libro si presta così a una lettura non solo insolita e capace di rinnovare un racconto ben radicato nell’immaginario collettivo, ma anche aperta a esigenze diverse, come quelle dettate da una certa difficoltà di decodifica del testo o da un bisogno di rappresentazioni prive di dettagli ridondanti o superflui.


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Accessibilità del volume

Accessibilità primaria:  Nessuna disabilità

Descrizione del supporto

Formato: Piu piccolo di un A4
Forma delle pagine: Regolare
Presenza di dispositivi per aiutare a sfogliare le pagine: Si
Presenza di elementi mobili: No
Presenza di elementi staccabili: No
Multimedia: No

Descrizione del contenuto

Genere: Fiaba 
Complessità della storia: 2 su 5
Complessità della storia descrizione: Fiaba tradizionale ben nota, con sviluppo lineare e pochi personaggi coinvolti

Descrizione del testo scritto

Presenza del testo: Si
Dimensione del carattere: Grande
Font: Minuscolo
Complessità del testo: 1 su 5
Complessità testo descrizione: Pochissimi elementi testuali distribuiti qua e là.

Descrizione delle immagini

Presenza di immagini: Si
Colore: A colori
Tipo di immagini: visuali
Complessità delle immagini: 3 su 5
Complessità immagini descrizione: Immagini minimaliste e ispirate ai pittogrammi.