La parola ai bambini

Il mostro dei budini

Recensione Libro

Può un budino scatenare gli incubi più paurosi? Dal racconto di Mara Dompé si direbbe proprio di sì! A farla da padrone tra queste pagine è, infatti, il famigerato mostro dei budini: una creatura misteriosa, dalle fattezze di donna robusta e sorridente, che a tradimento e con un solo sguardo trasforma avventati bambini in budini variegati: alla vaniglia se biondi, alla fragola se lentigginosi, al cioccolato tutti gli altri.

Annalisa è abbastanza certa che tutto ciò accada realmente e per questo i suoi sonni sono agitati e le sue merende tormentate, soprattutto se seguite a ruota dalla sospetta scomparsa di compagni di giochi, come quella di “Giuseppe, detto Peppe, detto Pepsi”. Possibile che sia stato davvero tramutato in dessert e divorato a cucchiaiate?

La bambina cerca di scoprirlo durante il suo soggiorno estivo dalla nonna, regina di manicaretti casalinghi e prelibatezze da forno. Un delizioso profumino di dolce permea così l’intera lettura de Il mostro dei budini, esaltandone la semplice genuinità.


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Accessibilità del volume

Accessibilità secondaria:  Nessuna disabilità
Tipo di difficoltà compensata:  Riconoscimento delle lettere e delle parole

Descrizione del supporto

Formato: Piu piccolo di un A4
Materiale di base:  Carta
Forma delle pagine: Regolare
Presenza di dispositivi per aiutare a sfogliare le pagine: No
Presenza di elementi mobili: No
Presenza di elementi staccabili: No
Multimedia: No

Descrizione del contenuto

Genere: Racconto 
Ambiente prevalente:  Domestico
Personaggi:  Persone
Complessità della storia: 3 su 5
Complessità della storia descrizione: Storia a sviluppo non esclusivamente lineare. Pochi personaggi implicati perlopiù riassunti e descritti all'inizio del libro

Descrizione del testo scritto

Presenza del testo: Si
Codici utilizzati: Testo a stampa 
Dimensione del carattere: Normale
Font: Minuscolo
Complessità del testo: 3 su 5
Complessità testo descrizione: Prevalenza di frasi semplici, coordinate o con poche subordinate. Testo che affatica meno la vista (paragrafi distanziati e non giustificati, sillabazione evitata). Lessico semplice e familiare. Font specifico per dislessia. Dialoghi perlopiù non attribuiti esplicitamente.

Descrizione delle immagini

Presenza di immagini: No
Rapporto spaziale con il testo: Integrate nel testo
Colore: In bianco e nero
Tipo di immagini: visuali
Complessità delle immagini: 2 su 5
Complessità immagini descrizione: Immagini dal tratto vintage.Spezzano frequentemente i blocchi di testo rendendone più leggera la lettura.