Il prato

Recensione Libro

Ho visto un prato

Verde, verde, verde

Coperto d’erba

Verde, verde, verde

Nel prato c’era un albero

Verde, verde, verde

E sull’albero un nido

Verde, verde, verde

E nel nido un uccello

Verde, verde, verde

Che ha fatto un uovo

Bianco, bianco, bianco!

[…]

Così recita una delle poesie più note di Gianni Rodari, messa anche in musica da Sergio Endrigo.

Era la fine degli anni ’70.  Sono trascorsi dunque ormai più di quarant’anni da quella pubblicazione che, però, evidentemente non ha esaurito quel che aveva da dire ai lettori e non ha cessato di ispirare altri autori ed artisti. Ho visto un prato è infatti di recente tornata sulla scena, grazie a un libro tattile suggestivo e raffinato, intitolato semplicemente Il prato, pubblicato dalla Federazione Nazionale delle Istituzioni pro Ciechi e realizzato da Giorgia A e Michelon Dei Folli, in arte Mirabilia.

Il libro, che spicca per le sue pagine verde brillante e che combina in particolare tessuti e cartoncini diversi, propone in nero e in Braille il testo qui sopra riportato associandolo a illustrazioni tattili che fuggono e scampano la scontatezza di una rappresentazione realistica e didascalica per privilegiare, al contrario, forme più astratte ed evocative. Il prato si caratterizza perciò per la presenza di pagine non affollate in cui l’attenzione è catalizzata da un unico elemento centrale, per un favore spiccato nei confronti di figure minime ed essenziali, e per la sovrapposizione e il contrasto di materiali e colori stimolanti e scelti con cura.

Il risultato è un libro tattile semplice semplice nel testo e nelle illustrazioni, ma ricchissimo e poliedrico nel modo in cui può essere letto e nelle sensazioni che sa restituire. I due autori sono stati in questo senso davvero bravi a declinare in maniera nuova e con un linguaggio diverso quella che è forse la qualità più apprezzabile di quella chicca sonora che è Ho visto un prato: la capacità, cioè, di trasformare pochissime parole in immagini vividissime e personali nella mente del lettore.

Tra i tanti omaggi al grande autore di Omegna che le case editrici hanno sfornato e stanno sfornando in questi mesi per il centenario della sua nascita, questo della Federazione pro Ciechi è senz’altro uno dei più preziosi (anche nel senso più venale del termine, ahinoi. Ma questa è una questione nota e spinosa) e originali: un oggetto che fa propria e condivide con il lettore la splendida lezione di Rodari sulla creatività, come capacità di trovare strade alternative e sentieri inattesi che solletichino il pensiero.


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Accessibilità del volume


Descrizione del supporto

Formato: Piu grande di un A4
Materiale di base:  Cartoncino rigido
Forma delle pagine: Regolare
Presenza di dispositivi per aiutare a sfogliare le pagine: No
Presenza di elementi mobili: No
Presenza di elementi staccabili: No
Multimedia: No

Descrizione del contenuto

Genere: Poesie e filastrocche 
Complessità della storia: 2 su 5
Complessità della storia descrizione: Storia breve, semplice e lineare

Descrizione del testo scritto

Presenza del testo: Si
Codici utilizzati: Braille  Testo a stampa 
Dimensione del carattere: Normale
Font: Minuscolo
Complessità del testo: 2 su 5
Complessità testo descrizione: Testo breve, semplice, musicale, dall'andamento iterato. Lessico quotidiano.
Lunghezza: 1

Descrizione delle immagini

Presenza di immagini: Si
Rapporto spaziale con il testo: Separate dal testo
Colore: A colori
Tipo di immagini: tattili
Tecnica tattile: Collage di materiali
Complessità delle immagini: 3 su 5
Complessità immagini descrizione: Immagini essenziali, evocative, astratte.