Joker

Recensione Libro

“In fondo erano contenti di tornare a scuola”, così inizia Joker, il racconto di Susie Morgenstern da poco uscito per i tipi di Biancoenero (ma in realtà pubblicato per la prima volta nel 1999 in Francia e nel 2002 in Italia). Difficile immaginare un incipit più ficcante in questo preciso momento storico, se si considera che dopo mesi di DAD e scuole chiuse, il desiderio di tornare fra i banchi è quantomai acceso nei bambini e nei ragazzi. Ecco dunque che la loro attenzione ha subito di che esser catturata da una storia che non delude anche oltre la prima pagina. L’autrice, pluripremiata e di conclamata bravura, si conferma infatti abilissima nel mantenere accesa la curiosità del lettore con un racconto brillante e molto vicino al sentire dei bambini.

Protagonista è  Biagio Natale, anziano maestro che, nonostante l’apparenza dettata dall’età, sa come sorprendere la sua nuova classe. Il primo giorno, infatti, in luogo di sterili presentazioni, Biagio distribuisce ad ogni allievo un mazzo di Jolly, ciascuno valido per far fare o non far fare qualcosa a chi decida di giocarselo. In ogni mazzo c’è il jolly per ballare in classe, per esempio, quello per restare a letto, quello per dire una bugia o quello per fare una carezza a chi si vuole. Spiazzati e divertiti, i bambini scoprono presto il valore di quelle carte ma lo stesso non si può purtroppo dire dell’arcigna preside Candida Peres, perfetta incarnazione della didattica più stantia e meno empatica. Nonostante i suoi provvedimenti, i semi piantati da Biagio Natale finiranno tuttavia per germogliare, dando risalto all’imbattibile capacità dei bambini di fare tesoro di quanto vien loro con gioia trasmesso. E a quella di alcuni adulti di trasformare l’insegnamento in Educazione con la E maiuscola.

Coinvolgente e brioso, Joker lascia trapelare una profonda conoscenza dell’infanzia, del pensiero che la attraversa e degli interruttori che ne accendono la partecipazione. La sua lettura si fa così scorrevole e accattivante, complici anche i personaggi ben costruiti, la narrazione snella e gli accorgimenti con cui il libro è stampato. Le caratteristiche di alta leggibilità proprie della collana Minizoom di cui Joker fa parte, che coinvolgono la struttura testuale ma anche gli aspetti di stampa come la spaziatura, il font e la sbandieratura, concorrono infatti ad alleggerire il confronto con la pagina scritta e a sostenere l’avanzamento nella storia anche da parte di giovani lettori con dislessia.


StampaStampa recensione

Accessibilità del volume

Tipo di difficoltà compensata:  Riconoscimento delle lettere e delle parole

Descrizione del supporto

Formato: Piu piccolo di un A4
Materiale di base:  Carta
Forma delle pagine: Regolare
Presenza di dispositivi per aiutare a sfogliare le pagine: No
Presenza di elementi mobili: No
Presenza di elementi staccabili: No
Multimedia: No

Descrizione del contenuto

Genere: Racconto 
Temi trattati:  Vita scolastica
Ambiente prevalente:  Scolastico
Personaggi:  Persone
Complessità della storia: 3 su 5
Complessità della storia descrizione: Storia a sviluppo lineare con un protagonista e pochi personaggi secondari ben caratterizzati.

Descrizione del testo scritto

Presenza del testo: Si
Codici utilizzati: Testo a stampa 
Dimensione del carattere: Normale
Font: Minuscolo
Complessità del testo: 3 su 5
Complessità testo descrizione: Prevalenza di frasi brevi e senza subordinate. Testo che affatica meno la vista (carattere specifico per dislessia, paragrafi distanziati e non giustificati, carta color crema). Lessico quotidiano e familiare.
Lunghezza: da 2 a 5

Descrizione delle immagini

Presenza di immagini: Si
Rapporto spaziale con il testo: Integrate nel testo
Colore: In bianco e nero
Tipo di immagini: visuali
Complessità delle immagini: 2 su 5
Complessità immagini descrizione: Immagini essenziali, senza fronzoli, dal tratto grafico.