Melody

Recensione Libro
5 Stars (5 / 5)

Trascorrere i primi 11 anni della propria vita senza poter esprimere una sola parola: questa è la dura, durissima, esperienza di Melody, costretta in sedia a rotelle e al silenzio perenne da una tetraplegia spastica. Ma a dispetto delle apparenze, il suo cervello funziona alla grande e le parole animano prepotentemente la sua vita interiore. Non tutti sono in grado di accorgersene, tuttavia – specialisti e insegnanti in primis – ed è solo grazie alla tenacia, alla pazienza e alla fiducia dimostrate dai genitori e da un’affettuosissima vicina di casa che Melody può tenersi al passo con l’apprendimento dei coetanei e maturare come qualunque preadolescente, sviluppando gusti estetici, letterari, musicali quant’altro. Ed è l’arrivo di un facilitatore della comunicazione che rivoluziona davvero la sua vita consentendole da un certo punto del racconto in poi di relazionarsi con chi le sta intorno, di partecipare attivamente alle lezioni scolastiche e di dimostrare di poter far parte della squadra che parteciperà a The Annual Whiz Kids Quiz Competition. Piccole grandi conquiste – come poter esprimere sentimenti, tessere amicizie e dimostrare le proprie capacità – segnano da quel momento la vita di Melody, senza risparmiarle tuttavia le conseguenze di un’ignoranza e di pregiudizi ben radicati che molto, troppo spesso circondano l’handicap.

Dentro Melody si percepisce tutta la sensibilità e l’esperienza personale di Sharon Draper, autrice, insegnante e mamma. La scrittrice americana riesce infatti a far risuonare nell’espressione computerizzata della protagonista la voce di tanti bambini e ragazzi reali che cercano ogni giorno un modo di riscattarsi ed esprimersi. Melody racconta con una lucidità e un’emozione rare la difficoltà di relazionarsi con il mondo quando la parola viene a mancare, la gioia di dare finalmente voce a un ricchissimo pensiero e la frustrazione di vedere la propria disabilità non circoscritta ad alcuni aspetti – nel caso della protagonista il movimento e la parola – ma automaticamente estesa all’intero funzionamento umano. La forza di questo romanzo, toccante, coinvolgente e ben scritto, sta proprio nel mettere il lettore a confronto con interrogativi, emozioni e preconcetti magari sommersi che capito spesso, anche involontariamente di mettere in atto, invitando a coglierne l’irrazionalità e l’insensatezza. Dando voce a un’interiorità autentica in presa diretta, inoltre, Melody sa coinvolgere il lettore al di là del tema della disabilità, perché dà modo di vedere la persona sotto e prima del suo handicap, perché tocca corde profondamente umane e perché fa vivere sentimenti ed esperienze che riguardano chiunque di noi. E questo, forse, fa del lavoro di Sharon Draper un piccolo gioiello che ha il sapore persistente della letteratura con la L maiuscola.


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Tipo di disabilità


Descrizione del supporto

Formato: Piu piccolo di un A4
Forma delle pagine: Regolare
Presenza di dispositivi per aiutare a sfogliare le pagine: No
Presenza di elementi mobili: No
Presenza di elementi staccabili: No
Multimedia: No

Descrizione del contenuto

Genere: Romanzo 
Ambiente prevalente:  Domestico  Scolastico
Personaggi:  Persone
Complessità della storia: 3 su 5

Descrizione del testo scritto

Presenza del testo: Si
Codici utilizzati: Testo a stampa 
Dimensione del carattere: Normale
Font: Minuscolo
Complessità del testo: 3 su 5

Descrizione delle immagini

Presenza di immagini: No