One

Recensione Libro

Grace e Tippi portano i nomi di due muse del cinema hitchcockiano, il che – come loro stesse notano – ha un che di ironico se si considera il lato innegabilmente inquietante del loro aspetto. Gemelle siamesi, le due ragazze condividono il corpo dall’intestino in giù, sfidando ogni santo giorno la curiosità morbosa e la maleducazione malcelata della gente,  che si scatenano di fronte a una diversità tanto marcata. Abituate  a una quotidianità  che richiede sincronia e sostegno reciproco, Grace e Tippi si trovano dall’oggi al domani a dover rinunciare alle lezioni private e frequentare una scuola vera e propria. Servirà loro una dosa massiccia di pazienza e di coraggio per far fronte agli sguardi stupiti, alle domande sfacciate e ai gesti scortesi che frotte di coetanei riverseranno loro addosso. Ma Grace e Tippi sono ben allenate a far fronte a tutto questo, al punto che quando dalla massa di studenti emergono Jon e Yasmeen, due amici disposti ad accogliere le due ragazze per come sono, senza troppe domande o condizioni, queste non possono credere ai loro occhi. Sarà invece un’amicizia stramba e schietta quella che legherà i quattro ragazzi, anche e soprattutto quando le cose si metteranno male, quanto a quattrini e salute.

È in particolare la voce di Grace, la più timida e fragile delle due gemelle, a portare il lettore dentro questo momento di svolta, mettendolo a parte del contemporaneo incontro con Jon e Yasmeen, dell’affetto smisurato per la sorellina Drago, del rapporto con un padre caduto nella trappola dell’alcolismo e con una madre travolta dal lavoro, dell’improvvisa necessità di valutare l’ipotesi di un’operazione separante e di un contratto televisivo per racimolare denaro. Attraverso la sua voce si delinea il versante emotivo di una vita a due gambe e quattro braccia, nella quale l’intimità e la dipendenza dall’altro diventano parte integrante di sé, nonostante i limiti che impone. Il racconto di due che sono uno e di uno che è due, in una dualità dinamica e sfuggente, procede come una poesia: forma che ne accentua il carattere intenso e coinvolgente.

Malgrado la vicenda scorra veloce e il tratteggio dei personaggi non risulti molto approfondito, One appare come un libro forte e di stacco, un libro che smuove qualcosa dentro il lettore costringendolo a chiedersi quanto potrebbe somigliare alle persone che circondano le protagoniste, con il loro carico di pregiudizi e crudeltà più o meno consapevoli, e a interrogarsi sulla sua reale capacità di comprendere e accettare una concezione della vita e dell’ identità probabilmente distante dalla propria.


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Tipo di disabilità

Si parla di:  Diversità

Descrizione del supporto

Formato: Piu piccolo di un A4
Forma delle pagine: Regolare
Presenza di dispositivi per aiutare a sfogliare le pagine: No
Presenza di elementi mobili: No
Presenza di elementi staccabili: No
Multimedia: No

Descrizione del contenuto

Genere: Romanzo 
Personaggi:  Persone
Complessità della storia: 4 su 5
Complessità della storia descrizione: Storia a sviluppo non sempre lineare, con punto di vista interno, due protagoniste e diversi personaggi secondari

Descrizione del testo scritto

Presenza del testo: Si
Codici utilizzati: Testo a stampa 
Dimensione del carattere: Normale
Font: Minuscolo
Complessità del testo: 5 su 5
Complessità testo descrizione: Teso scritto in versi
Lunghezza: più di 5

Descrizione delle immagini

Presenza di immagini: No