Piccolissimo me

Recensione Libro

Con un attacco fulminante che senza mezzi termini introduce al nocciolo della questione (che disastro, esser piccolissimi di statura!) e scalda la lettura (che sia individuale o ad alta voce!), Piccolissimo me si presenta ai lettori come un romanzo delizioso e fragrante. Protagonista è un bambino il cui nome è inversamente proporzionale all’altezza: Michelangelo è infatti bassissimo e per questo viene sovente preso in giro dai compagni e preferisce alle giornate in compagnia dei pari la solitudine della campagna. Qui trascorre le vacanze estive insieme ai nonni e conosce una bizzarra signora americana che crea cappelli mirabolanti. Ma qui ha anche modo di riflettere e mettere il lettore a parte dei suoi crucci su una crescita che sembra averlo dimenticato e su due genitori altissimi che sottovalutano piè pari le sue difficoltà. Sarà un intervento del tutto inaspettato a dare speranza ai suoi pensieri, capaci così finalmente di coprirsi di colori e fantasia in luogo di nubi minacciose.

Vincitore del premio Il Battello a Vapore 2015, Piccolissimo me nasce con l’intento di dare visibilità alle difficoltà e alle risorse a disposizione dei bambini colpiti da deficit dell’ormone della crescita (da qui il senso della collaborazione con l’A.Fa.D.O.C per la sua stesura), ma l’autrice Gigliola Alvisi lo confeziona con tanta cura e capacità narrativa che ciò che resta prima di tutto impresso nella mente del lettore sono i suoi personaggi deliziosi e dall’aspetto familiare, l’eccentrica figura della signora dai magnifici cappelli e quell’atmosfera placida estiva che l’autrice restituisce nei paesaggi e nei pensieri di chi li vive e li anima. Complici della penna abile di Gigliola Alvisi, le illustrazioni freschissime di Antongionata Farrari.

Ci si sente quindi prima di tutto rilassati tra queste pagine che profumano di campagna; poi vicini ai sentimenti di inadeguatezza di Michelangelo che, al di là della questione dell’altezza, sono propri di molte infanzie; e infine colpiti da quella folgorante rivelazione di nonno Nini, secondo cui ogni bambino, discostandosi inevitabilmente dall’idea di figlio che un genitore si fa, finisce in fondo per essere la più grande delle rivoluzioni.


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Tipo di disabilità


Descrizione del supporto

Formato: Piu piccolo di un A4
Forma delle pagine: Regolare
Presenza di dispositivi per aiutare a sfogliare le pagine: No
Presenza di elementi mobili: No
Presenza di elementi staccabili: No
Multimedia: No

Descrizione del contenuto

Genere: Romanzo 
Ambiente prevalente:  Naturale
Personaggi:  Persone
Complessità della storia: 3 su 5
Complessità della storia descrizione: Storia a sviluppo lineare con qualche flashback e pochi personaggi coinvolti. Affondo su sindrome da deficit dell'ormone della crescita.

Descrizione del testo scritto

Presenza del testo: No

Descrizione delle immagini

Presenza di immagini: No