Planète! (Francia)

Recensione Libro

I libri tattili illustrati sanno spesso meravigliare e catturare il lettore – perché attivano forme di esplorazione multisensoriale, perché rendono la lettura fortemente interattiva o perché mettono in campo soluzioni ingegnose – ma alcuni di essi, come per esempio Planète!, hanno una marcia ancora in più. È un libro pazzesco, strepitoso, geniale, quello di Marie Findeling reso possibile da quei visionari di Les Doigts Qui rêvent. In una parola e in tutti i sensi: spaziale!

Il libro invita il lettore a scoprire come nascono e come si evolvono i pianeti, in una sorta di viaggio in time lapse che segue la crescita del pianeta immaginario Astro. Puntino sperduto nell’infinito universo prima, deserto costellato di crateri e distese d’erba poi, e infine luogo di antropizzazione con case, strade, mezzi di trasporto dal raggio via via più ampio, Astro è un pianeta che riesce a condensare spunti scientifici e semi di immaginazione, portando il lettore a incuriosirsi circa l’universo e al contempo a inventare le sue personalissime avventure nello spazio. Lo fa attraverso un testo brillante e ironico e rappresentazioni tattili che rivelano grande cura e altrettanta inventiva: così, per esempio, la moquette per l’erba, la carta vetro per le strade antisdrucciolo (!), le cannucce mobili su fino elastico per le navette solleticano le dita e illustrano con attenta efficacia l’evoluzione planetaria raccontata dall’autrice.

Il libro, già così, è particolarmente coinvolgente e interattivo, soprattutto se si considera che a ogni pagina il lettore viene invitato a fare fisicamente qualche cosa (spostare i razzi, per esempio) o immaginare qualcos’altro (dove sono diretti gli abitanti di Astro, per dirne una), ma ciò che lo rende davvero imperdibile è un’idea che illustra a meraviglia l’importanza che non si trascuri l’elemento ludico nella lettura anche quando si parla di libri accessibili. Le città che man mano iniziano a popolare Argo sono infatti costruite con sottili pezzi di lego ai quali il lettore può di volta in volta attaccare i mattoncini di cui dispone a casa per dare al pianeta un aspetto sempre diverso e dare vita così ad avventure sempre nuove. Si tratta di un’invenzione piccola e al contempo geniale, dal momento che il Lego è forse il gioco più diffuso tra i bambini con e senza disabilità visiva, che consente al lettore di sentirsi profondamente coinvolto nel racconto e al contempo (se proprio si vuole trovare un secondo fine didattico) di lavorare sul concetto di tridimensionalità. Una ragione in più, insomma, per volare come razzi a procurarselo!

 


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Accessibilità del volume

Tipo di difficoltà compensata:  Cecita  Ipovisione

Descrizione del supporto

Formato: A4
Materiale di base:  Cartoncino rigido
Forma delle pagine: Regolare
Presenza di dispositivi per aiutare a sfogliare le pagine: No
Presenza di elementi mobili: Si
Presenza di elementi staccabili: No
Multimedia: No

Descrizione del contenuto

Genere: Albo 
Temi trattati:  Ecologia
Complessità della storia: 3 su 5
Complessità della storia descrizione: Storia a sviluppo lineare incentrata sullo sviluppo di un pianeta

Descrizione del testo scritto

Presenza del testo: Si
Codici utilizzati: Braille  Testo a stampa 
Dimensione del carattere: Grande
Font: Minuscolo
Complessità del testo: 3 su 5
Lunghezza: da 2 a 5

Descrizione delle immagini

Presenza di immagini: Si
Rapporto spaziale con il testo: Separate dal testo
Colore: A colori
Tipo di immagini: tattili
Complessità delle immagini: 4 su 5
Complessità immagini descrizione: Immagini prive di dettagli inutili e molto suggestive dal punto di vista tattile. Richiedono uno sforzo di rappresentazione mentale non elementare poiché si focalizzano su un soggetto molto grosso ridotto in scala (il pianeta) e mettono in gioco la tridimensionalità.