Susan ride

Recensione Libro

Ci sono libri che vengono pubblicati, lasciano un segno e poi malauguratamente finiscono fuori catalogo. Si tratta spesso di libri curati e preziosi, il cui valore non viene risparmiato tuttavia dal continuo rinnovamento dell’offerta editoriale. Susan ride, scritto da Jeanne Willis, illustrato da Tony Ross ed edito prima da Mondadori ora da Piemme, è uno di quelli. Irreperibile, se non in biblioteca, per alcuni anni, il volume torna ora in libreria in una forma differente che assomiglia più al racconto illustrato che non all’albo benché il rapporto efficace e ben giocato tra testo e immagini costituisca la sua più caratteristica chiave di lettura.

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Costruito per quadri semplici e significativi che ritraggono la piccola protagonista intenta a fare le cose quotidiane tipiche di una bambina della sua età – ridere, cantare, dipingere, andare in giostra, sbagliare, provare emozioni – Susan ride non racconta una vera e propria storia ma dipinge piuttosto un personaggio significativo. Il testo impiegato dall’autrice è minimo – soggetto ripetuto e verbo – e trova grande ampliamento ed eco nelle illustrazioni non solo perché proprio queste chiariscono le numerose espressioni figurate impiegate (Susan vola, per esempio, quando il papà la fa piroettare in aria o Susan vince la sua battaglia  quando fa di un compito ostico una barchetta di carta) ma anche perché è proprio nelle immagini che il mondo di Susan prende vita popolandosi di parenti e compagni in carne e ossa, di oggetti e situazioni riconoscibili, di emozioni ed espressioni rassicuranti. Ed è proprio sulla familiarità di queste immagini e sul senso di empatia che esse felicemente generano che il volume fa leva per rendere l’immagine finale in cui compare la carrozzina e la frase di chiusura (questa è Susan / ecco com’è / proprio come me / proprio come te) di più facile assimilazione.

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L’approccio al tema della disabilità, basato sull’esplicita considerazione che una bambinain situazione di handicap come Susan è prima di tutto una bambina e come tale è uguale a tutte le altre, lascia trapelare  gli anni (non pochi) della pubblicazione (edita per la prima volta nel 1999 sia in Inghilterra sia in Italia). Ciononostante Susan ride  continua a ben prestarsi a letture di classe e semplici lavori sulla diversità. Sia il testo essenziale sia le illustrazioni delicatissime ma straordinariamente espressive rendono infatti il testo molto fruibile oltre che piacevole, invitando a una riflessione sulla diversità che muova dalle piccole cose che i bambini possano realmente e direttamente conoscere.

 


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Tipo di disabilità


Descrizione del supporto

Formato: Piu piccolo di un A4
Materiale di base:  Carta
Forma delle pagine: Regolare
Presenza di dispositivi per aiutare a sfogliare le pagine: No
Presenza di elementi mobili: No
Presenza di elementi staccabili: No
Multimedia: No

Descrizione del contenuto

Genere: Racconto 
Personaggi:  Persone
Complessità della storia: 2 su 5
Complessità della storia descrizione: Il libro non si compone di una vera e propria storia quanto piuttosto di una carrellata di quadri che raccontano la protagonista.

Descrizione del testo scritto

Presenza del testo: Si
Codici utilizzati: Testo a stampa 
Dimensione del carattere: Normale
Font: Maiuscolo
Complessità del testo: 1 su 5
Complessità testo descrizione: Testo semplicissimo composto di una sola breve frase (perlopiù soggetto + verbo) per pagina. Lo stampatello maiuscola agevola la lettura anche da parte di bambini alle prime armi. Lessico quotidiano.

Descrizione delle immagini

Presenza di immagini: Si
Rapporto spaziale con il testo: Separate dal testo
Colore: A colori
Tipo di immagini: visuali
Complessità delle immagini: 3 su 5
Complessità immagini descrizione: Immagini delicate ma molto espressive. Ad esse è affidata principalmente la narrazione e proprio dai dettagli illustrati si traggono indizi - svelati definitivamente solo a fine lettura - sulla disabilità della protagonista.