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Corona virus: quali le novità 2020 per la disabilità?

Il Decreto “Rilancio” (13/5/2020), ha confermato alcune misure già previste per i mesi di marzo e aprile, in particolare:

Permessi Legge 104

Il decreto conferma anche per maggio e giugno l’aumento dei giorni di permesso lavorativo (legge 104/1992, art. 33). Sono quindi concessi 12 giorni aggiuntivi complessivi di permesso lavorativo a chi assiste un familiare con grave certificata disabilità o al lavoratore con grave disabilità. I 12 giorni si aggiungono a quelli ordinariamente previsti (3 per maggio, e 3 per giugno). Il totale dei giorni di permesso per questi due mesi sono quindi 12+3+3 = 18.

 Alcune precisazioni:

La domanda: non è necessaria una nuova richiesta se già si fruisce dei tre giorni ordinari; è quindi sufficiente accordarsi con il datore di lavoro;
Cassa integrazione:il numero di permessi è parametrato ai giorni effettivi di lavoro, per cui se il lavoratore è in “cassa integrazione” a zero ore essi non possono essere concessi;
Un solo genitore lavoratore: i giorni di permesso aggiuntivi sono concessi anche se l’altro genitore o altro familiare non lavorano;
Compatibilità con il congedo Covid-19: i giorni di permesso aggiuntivi sono compatibili con il “congedo parentale COVID 19″ di 15 giorni retribuito al 50%;
Telelavoro: i permessi sono compatibili con lo svolgimento del telelavoro (“smart warking”);
Retribuzione e contributi figurativianche i 12 giorni aggiuntivi sono interamente retribuiti e coperti dai contributi previdenziali.

Novità congedo parentale Covid-19

Il decreto “Rilancio” porta il periodo del congedo a 30 giorni complessivi (continuativi o frazionati) per il periodo compreso fra il 5 marzo e 31 luglio 2020. Dunque, chi non ne ha ancora fruito può contare ancora su 30 giorni. Chi ha già fruito dei 15 giorni precedenti, può usare i rimanenti 15.

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Decreto cura Italia (misure per marzo e aprile)

Permessi legge 104

I giorni di permesso retribuito sono aumentati di ulteriori complessivi 12 giorni per i mesi di marzo e  aprile 2020 per:

NB: nel caso di più familiari con disabilità i 12 giorni raddoppiano

I 12 giorni di permesso aggiuntivi per covid-19 sono frazionabili?

I lavoratori privati iscritti all’INPS possono frazionarli, mentre i lavoratori pubblici non possono frazionarli

 

 Le precisazioni dell’INPS su permessi, congedi, babysitting

I lavoratori che si trovino in una situazione di cosiddetta “quarantena”, (ovvero “sorveglianza attiva”), per essere stati a contatto di soggetti contagiati da CODIV-19, saranno equiparati a pazienti in ricovero ospedaliero, pur non essendo tecnicamente in malattia,  quindi saranno retribuiti e l’assenza non è computata ai fini del comporto, cioè di quel periodo di assenze per malattia oltre il quale non si ha più diritto alla conservazione del posto di lavoro e si può essere licenziati per eccesso di morbilità (malattia)

Lo stesso varrà fino alla fine di aprile, indipendentemente dalla condizione di “sorveglianza attiva”, anche per i lavoratori dipendenti pubblici e privati in possesso del riconoscimento di handicap con connotazione di gravità ai sensi dell’articolo 3, comma 3, della legge 5 febbraio 1992, n.104, nonché ai lavoratori in possesso di certificazione “rilasciata dai competenti organi medico legali”, attestante una condizione di rischio derivante da immunodepressione o da esiti da patologie oncologiche o dallo svolgimento di relative terapie salvavita anche se non sono in possesso della certificazione di handicap con connotazione di gravità (basta il comma 1 dell’articolo 3).

Vedi anche: Congedo Covid-19

Per quanto concerne i congedi parentali, per tutto il periodo di sospensione delle attività didattiche nelle scuole di ogni ordine e grado viene introdotta una nuova formula di congedo a favore dei genitori, anche affidatari, alternativa ai congedi previsti dal testo unico D. Lgs. 151/01 art. 32 e art. 33: si tratta di 15 giorni mensili retribuiti al 50%, nel caso di figli fino ai 12 anni; il congedo può sostituire, anche con effetto retroattivo (a decorrere dal 5 marzo), l’eventuale congedo parentale non retribuito già in godimento.

Nel caso di persone con handicap grave è possibile fruire del congedo di 15 giorni prescindere dall’età del figlio, purché iscritto a scuole di ogni ordine e grado o ospitati in centri diurni a carattere assistenziale. Il congedo è riconosciuto alternativamente ad entrambi i genitori, che possono fruire dei 15 giorni complessivamente, non cioé 15 a testa, ed è subordinato alla condizione che nel nucleo familiare non vi sia altro genitore beneficiario di strumenti di sostegno al reddito in caso di sospensione o cessazione dell’attività lavorativa o altro genitore disoccupato o non lavoratore.

Come richiedere il congedo di 15 giorni?

dipendenti pubblici si rivolgono all’ufficio del personale dell’Amministrazione pubblica per cui lavorano, i dipendenti privati seguono le indicazioni del messaggio INPS n. 1281.

Il decreto del 16 marzo prevede che fino a fine aprile i lavoratori dipendenti con disabilità grave (art. 3, comma 3, legge 104/1992) o che abbiano nel proprio nucleo familiare una persona con disabilità grave, hanno diritto a svolgere la prestazione di lavoro in modalità agile “salvo che questo sia compatibile con le caratteristiche della prestazione”.

Si faccia il possibile per continuare a fornire i sevizi domiciliari e non solo (es. affido diurno, educatore), a condizione che si rispettino le indicazioni per il contenimento del contagio

Il contributo per baby-sitting corrisponde a 600 euro per famiglia, a condizione che:

– l’altro genitore non sia disoccupato/non lavoratore o con strumenti di sostegno al reddito;

– non sia stato richiesto il congedo COVID-19 (contribuo e congedo sono alternative).

Il contributo massimo raggiunge i 1.000 euro per i lavoratori dipendenti del settore sanitario, pubblico e privato accreditato, appartenenti alla categoria dei medici, degli infermieri, dei tecnici di laboratorio biomedico, dei tecnici di radiologia medica e degli operatori sociosanitari;  1.000 euro (come contributo massimo) anche al personale del comparto sicurezza, difesa e soccorso pubblico impiegato per le esigenze connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19

 

Ufficio per le politiche in favore delle persone con disabilità. Chiarimenti in tempo reale

Proroga permessi di soggiorno in scadenza fino al 15 giugno 2020

 

—Covid-19 e disabilità: le risorse e le informazioni—

 

Aggiornato al 15/5/2020