Hackability: a Torino si progettano ausili open source e common creative

Agevolare la vita quotidiana di quanti, oltre un milione solo in Italia, devono convivere con una disabilità motoria o sensoriale è lo scopo per cui è nata a Torino nel 2016 Hackability, una non-profit che ha l’obiettivo di far incontrare le competenze di designer, maker, artigiani, con i bisogni e l’inventiva delle persone con disabilità e fare crescere delle comunità che tramite la co-progettazione e la fabbricazione digitale, realizzino soluzioni nuove, personalizzate, per l’autonomia e la cura, producendo inclusione sociale e partecipazione.

Gli ausili progettati nell’abito dei contest Hackability sono Open source e common creative, ovvero con diritti definiti dall’autore. Molte delle soluzioni presentate fino ad oggi richiedono per la loro realizzazione di una stampante 3D, una tecnologia oggi di facile reperibilità.

Nel 2017 l’European Social Innovation Competition, ha individuato Hackabiliy come una delle 30 azioni in grado di diffondere in Europa i vantaggi del cambiamento tecnologico.

A settembre parteciperà all’European Mobility Week – meeting internazionale volto a individuare strategie e soluzioni di mobilità urbana pulita e sostenibile

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