L’incremento delle pensioni d’invalidità

Le pensioni d’invalidità, si sa, consistono in un importo mensile di potenzialità irrisoria, rispetto al costo della vita: circa 286 euro per invalidità o sordità e 309 euro in caso di cecità assoluta, nel 2020.

 

Incremento delle pensioni d'invalidità civile

Nel 2001 il Governo aveva incrementato le maggiorazioni sociali, affinché a tutte le persone di età pari o superiore a settanta anni fosse garantito un reddito proprio pari a 516,46 euro al mese per tredici mensilità (il famoso “milione”).

Per questo motivo l’associazione torinese “UTIM” ha portato avanti un’iniziativa legale. A seguito di questa iniziativa, la  Corte Costituzionale ha ritenuto illegittimo l’incremento soltanto a partire dai settant’anni di età e lo ha esteso alle persone con invalidità civile totale (100%), alle persone con sordità congenita (i cosiddetti “sordomuti”) e alle persone con cecità totale, a partire dal compimento del diciottesimo anno di età.

I limiti di reddito (lordo, annuo) per aver diritto all’incremento sono:

– 8.469,63 euro per il pensionato solo
– 14.447,42 euro per il pensionato coniugato

Se il maggiorenne vive in famiglia fa fede soltanto il suo reddito personale.

L’indennità di accompagnamento fa reddito?

Ai fini del calcolo del reddito per l’incremento delle pensioni d’invalidità l’indennità di accompagnamento, non è calcolata come un reddito.

 

Come faccio a scoprire quanto mi spetta?

Poiché la pensione d’invalidità costituisce reddito e le mensilità già percepite devono essere calcolate al fine della determinazione dell’incremento spettante, per conoscere l’importo della propria pensione d’invalidità segnaliamo il servizio gratuito di Handylex.org, che aiuta a fare un calcolo automatico dell’importo spettante, o consigliamo di fare riferimento a un CAF

Aggiornato al 7/9/2020


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